Alvaro Danti
1911-1985. Partendo dagli studi del Bartolena e attratto dalla pittura del Viani, realizza dapprima una pittura caratterizzata da un realismo dal colore forte e marcato, in seguito, l’incontro con la pittura di De Pisis, che segna e rinnova la sua personalità pittorica, lo avvicina alla pittura informale, in alcuni momenti vicina all’astrattismo.
L’ultima sua lunga stagione artistica sarà caratterizzata dalla ricerca degli effetti della luce sull’ambiente metropolitano, Livorno città di mare, nelle sue rappresentazioni perde le caratteristiche di una città mediterranea e diventa città universale, New York o Singapore, Amburgo o Hong Kong. Città di mare, con gente di mare: marittimi e viaggiatori, folle e confusione, solitudini e malinconie, vengono rappresentate in darsene, sulle banchine, nelle strade, nei mercatini. Paesaggi con costruzioni e figure rappresentate con una essenzialità di tratto e colore in cui l’informalità non rivela ne le caratteristiche somatiche e le costumanze della gente, ne le caratteristiche architettoniche e d’ambiente, che ne specifichino la localizzazione geografica. Il tutto avvolto nelle luci anonime di giornate grigie e piovose, nella nebbia mattutina o al crepuscolo, nella luminosità accecante di una calda estate o nella luce fredda di un tiepido sole invernale.
Danti giunge così ad una raffigurazione di genti e paesi, nonché oggetti o figure, che nella loro essenzialità divengono inidentificabili ed inambientabili e, pertanto, universalmente leggibili.






15 Giampaolo Talani – Il marinaio (mezzo busto)
42 Giampaolo Talani – Sax blues
Vergine segno zodiacale
59 Giampaolo Talani – La rosa delle signore
21 Giampaolo Talani – Due ombre blu 

03 Giampaolo Talani – la notte di San Lorenzo
38 Giampaolo Talani – Partenze delle ombre bianche